INTERVENTO DEL COMPAGNO FABRIZIO BAGGI ALL'ASSEMBLEA PROVINCIALE DE L'ALTRA EUROPA

Care compagne e cari compagni buon giorno a tutte e tutti e grazie per essere presenti oggi. 
Quella di oggi è una giornata molto importante per la Sinistra comasca, quest’assemblea arriva dopo un lungo percorso iniziato circa un anno e mezzo fa con la campagna elettorale in occasione delle elezioni europee, dove i partiti della sinistra antiliberista ed anticapitalista, alcuni movimenti politici, e la sinistra intellettuale hanno deciso di unire le forze sostenendo Alexis Tsipras attraverso la lista L’Altra Europa.
Dopo il positivo risultato elettorale che ci ha permesso di portare tre compagne/i a Bruxelles tra le file del Parlamento Europeo, il progetto di creare anche in Italia un soggetto unico della Sinistra antiliberista ed anticapitalista plurale ed unitario con partecipazione dal basso, che tendesse ad unificare le varie sensibilità politiche sul modello di Syriza e che desse a tutte e tutti noi la possibilità di essere rappresentativi nei confronti di quelle classi, quelle cittadine e quei cittadini che ognuno a suo modo, da sempre ha avuto l’ambizione di rappresentare a livello politico e sociale ha preso sempre più una forma definita, fino al punto in cui ci troviamo oggi.
Progetto al quale il P.R.C. di cui faccio orgogliosamente parte lavorava da tempo, progetto nel quale credo fermamete. 
L’assemblea di oggi eleggerà le delegate ed i delegai della provincia di Como e Sondrio che rappresenteranno il nostro Comitato all’istanza nazionale Costituente del nuovo soggetto che si terrà a Roma nelle giornate del 18 e 19 aprile.
Le difficoltà, in questi ultimi mesi non sono certo mancate, spesso le differenti sensibilità politiche, che alla luce dei fatti mi sento ancora, nonostante tutto di definire come delle risorse, hanno sempre portato al confronto politico ed in alcuni casi anche allo scontro, ma possiamo dire con molta chiarezza che hanno fatto crescere tutte e tutti noi.
Durante gli incontri settimanali che si sono tenuti con regolarità durante tutto il periodo successivo alle elezioni europee, il più delle volte la discussione si è soffermata sulla necessità di dare rappresentanza politica a tantissime persone che nel nostro Paese sempre di più pagano, da un lato una crisi che non hanno creato ne contribuito a creare, e dall’altro una cosiddetta cura da “lacrime e sangue” che spinge a tutta forza contro le lavoratrici ed i lavoratori e contro i loro diritti e chi li rappresenta. 
Mai un governo dal dopoguerra, da dopo la fine dell’oscuro ventennio ad oggi ha avuto un atteggiamento tanto ostile ed arrogante nei confronti delle organizzazioni sindacali che rappresentano migliaia di lavoratrici e lavoratori e tutto questo è a mio avviso inaccettabile.
Una cura che smantella lo Stato Sociale del paese, e che mira alla privatizzazione ed all’aziendalizzazione di tutti i servizi pubblici e dei beni comuni.
La situazione è stata analizzata, ed ognuno a modo suo ha di fatto sempre riconosciuto l’emergenza sociale in cui versano l’Italia e l’Europa e la conseguente necessità immediata di creare un soggetto politico che come fa Syriza rivendichi con forza una redistribuzione più equa della ricchezza, una gestione più sociale del Paese ed una tutela dei diritti che purtroppo Renzi ed il suo governo di destra arrogante e liberista hanno smantellato mediante il Jobs act e le altre riforme populiste ed anti sociali.
Ho creduto in questo progetto, e lo ho sostenuto dall’inizio, ed allo stato attuale delle cose sono sempre più convinto che la strada intrapresa sia quella giusta.
Ogni sensibilità ed appartenenza politica che si ritrovano nei valori sostenuti dal nascente soggetto sono di fondamentale importanza, e nessuna è autosufficiente. 
Questo soggetto ha la vitale necessità di essere il più inclusivo possibile. 
Paolo Ferrero durante l’assemblea di Bologna lo ha definito in tono ironico “Il Campeggio della Sinistra” perché da l’idea di apertura molto più direttamente che non “La Casa della Sinistra” – credo che la definizione sia perfettamente calzante.
Care compagne e cari compagni, se non ora quando?
Abbiamo una vera grande opportunità che ha dell’incredibile, le compagne e i compagni greci ce lo stanno insegnando ogni giorno. 
Badate bene, 
La strada ? Estremamente in salita 
Le difficoltà ? Tantissime 
Ma credo che sia realmente venuto il momento di metterci in gioco, tutte e tutti per il bene del nostro Paese.
“Prima le persone”, lo abbiamo ripetuto centinaia di volte per tutta la splendida esperienza che è stata la campagna elettorale, ora è venuto il momento di portare anche in Italia quel concetto.
Ancora grazie a tutte e tutti, ed ora a è venuto il momento di fare sul serio.

Al Lavoro, alla lotta

Buona assemblea e buona COSTITUENTE

Commenti