Assemblea provinciale de
l'Altra Europa con Tsipras. Como 11 aprile 2015.
PRESENTAZIONE DEL
DOCUMENTO 'Siamo ad un bivio'
L'assemblea nazionale che si
terrà il 18 e il 19 aprile prossimi a Roma rappresenta un momento fondamentale
nella storia politica italiana;
Il prossimo fine settimana
infatti , sarà un momento di sintesi , di elaborazione ma anche la ripartenza di un cammino che è iniziato più di un anno
fa.
In tutti questi mesi,
compresi quelli trascorsi nella campagna elettorale per le europee del 2014,
sono state costantemente sulla nostra bocca due ragionamenti politici forti e
chiari,
ancora più forti e chiari perchè pronunciati
in un momento come quello attuale nel quale
dilagano i nazionalismi più
beceri, nel quale i padroni del sistema dell' informazione presentano la crisi
economica globale come un fatto di cui ognuno di noi è responsabile, nel quale
la parola politica viene associata al malaffare o al mercato dei consensi
elettorali e dai più affermati
trascinatori di popolo abbiamo sentito
dire che le categorie stesse di destra e sinistra sono da buttare come un
arnese inservibile.
I nostri ragionamenti, quelli
delle persone che che durante e dopo la campagna elettorale della primavera
2014 hanno continuato a confrontarsi intorno all' esperienza de “L'altra
Europa”, sono stati attenti del descrivere e nel denunciare la crisi causata dalle manovre speculative del
capitalismo finanziario, e non certo dai singoli cittadini spendaccioni che
avrebbero vissuto al di sopra delle proprie possibilità.
I nostri ragionamenti hanno
indicato, sempre in una prospettiva
europea e planetaria la concentrazione dei poteri e delle ricchezze in
mano ad una esigua minoranza
Una concentrazione
responsabile – nei fatti - del peggioramento delle nostre condizioni di vita e
dei drammi planetari della denutrizione, della guerra permanente e diffusa , della spoliazione delle risorse del pianeta
con tutto ciò che ad esse consegue.
I nostri ragionamenti hanno
posto chiaramente il collegamento fra questo processo di riorganizzazione del
capitalismo mondiale e i costi sociali ed economici che noi, persone e lavoratori europei stiamo
pagando; siamo noi le vittime
sacrificali immolate sull'altare del nuovo idolo: l'austerità.
I nostri ragionamenti, infine
, hanno posto la necessità di trovare qui ed ora una risposta politica, che ci
facesse uscire collettivamente dalla rassegnazione e dal fatalismo individuale;
Abbiamo capito di essere in
tanti a condividere l'essenza di questi ragionamenti anche se con storie e provenienze
a diverse alle spalle;
Quel modo di pensare che sta
nello slogan 'prima le persone' indica chiaramente una strada obbligata che ci
viene imposta dallo stessa natura della crisi: se sapremo svelare la natura
della crisi economica attraverso azioni concrete di lotta e attraverso proposte
concrete per migliorare le condizioni materiali
delle nostre esistenze, avremo
fatto la prima parte del nostro lavoro: avremo iniziato la ricostruzione di un
senso comune nuovo, di un modo collettivo di pensare e di agire che risulti
alternativo al liberismo.
La situazione del nostro
paese ce lo chiede in modo particolare:
L'anomalia italiana è
rappresentata dal fatto che le politiche antipopolari del governo , fatte di
tagli ai servizi, di precarizzazione del
lavoro , di mercificazione dei diritti, di privatizzazione della scuola e dei
beni comuni, di cementificazione dei territori sono portate avanti da un
presidente del consiglio che è anche segretario del pd.
Il presidente del consiglio e
segretario del PD ha concluso un' operazione di mutazione genetica del partito
trasformandolo definitivamente in un apparato elettorale e di spartizione del
potere, disperdendo e relegando il grande patrimonio di valori e di identità
dei cui era erede.
Il presidente del consiglio
segretario del pd sta dando maggiori soddisfazioni alla Confindustria e alla
grande finanza di quanto non avvenisse ai tempi dei governi berlusconiani,
nel parlamento attuale le forze di
opposizione promuovono gli slogan della destra leghista e razzista, mentre il M5S , per la sua stessa natura, non
ha saputo trasformare il grande consenso elettorale ricevuto in efficaci azioni di cambiamento
dentro e fuori dal parlamento.
Nel paese, invece, non
mancano segnali di risveglio e di ripresa del conflitto sociale: le misure
messe in atto dal governo e quelle minacciate per il futuro sempre ispirate
alle politiche di austerità imposte dalla C.E. hanno provocato nei mesi
scorsi una crescente mobilitazione, che
viene alimentata anche da centinaia di vertenze e lotte locali.
La necessità che abbiamo è
quindi quella di costruire un soggetto ampio che abbia come obiettivo comune
quello di contrapporsi al liberismo in Italia e
sappia collegarsi con tutte le esperienze che si manifestano con grande
forza in numerosi paesi europei;
Così come è necessario
riaffermare che il soggetto che stiamo costruendo sia decisamente alternativo rispetto alle
posizioni e all' orientamento del PD .
L'assemblea del 18 e 19
aprile raccoglierà, come è successo più volte in questi mesi , gli elementi per
costruire quelli che potremmo definire una unità della sinistra antiliberista
larga;
una unità larga che si spiega
perchè hanno titolo di perteciparvi i soggetti, i partiti le associazioni che,
quotidianamente , nei singoli territori agiscono e organizzano, magari su temi
specifici, una reale critica e una opposizione concreta a quel modello che per
brevità continuiamo a definire in una sola parola: liberismo;
Come tutti sappiamo questo
cammino unitario è stato difficile ma non si è mai completamente interrotto:
già questo è un fatto positivo e unico;
L'esperienza che stiamo
compiendo all' interno de l' Altra Europa con Tsipras non può essere paragonata
con altre passate esperienze di aggregazione della sinistra in Italia;
questo non soltanto perchè
oggi , a differenza di quanto successe ai tempi di Sinistra arcobaleno e di
rivoluzione civile , siamo a gestire un risultato elettorale certo non
trionfale ma sicuramente positivo e
concreto;
AE è profondamente differente
perchè e nata al di fuori di ogni logica pattizia, si è costantemente alimentata con l' energia di persone che dai singoli
territori hanno messo in comune esperienze e proposte;
nell' AE abbiamo lavorato
mettendo a confronto storie e culture
politiche differenti sperimentando quanto sia faticosa ma indispensabile la
democrazia;
nell' AE agli iscritti e ai
militanti dei partiti della sinistra
radicale non è stata chiesta nessuna abiura, ai partiti non è stato chiesto di
sciogliersi ma di offrire, come poi è avvenuto, il loro insostituibile
contribuito organizzativo e politico.
La strada da seguire è
questa: dobbiamo con grande pazienza e nello stesso tempo con determinazione
perseguire l'obiettivo della costruzione di un soggetto politico della sinistra
antiliberista che sia basato sul
criterio della massima inclusività e su un metodo democratico
che dia spazio ad ogni persona.
In questa fase nessuno è
autosufficiente, nessuno può pretendere di rappresentare da solo le istanze dei
lavoratori, dei precari e dei disoccupati ; nessuno può pretendere di bastare
nella difesa della costituzione; questo lo dobbiamo capire tutti,
indipendentemente dalla nostra appartenenza o meno a partiti, associazioni o
movimenti;
Dovremo stare assieme
lavorando sui punti che ci uniscono e che sono indicati chiaramente nel
documento Siamo ad un bivio che io vi invito a votare
a) Demistificare la natura
del debito pubblico grazie alla quele la grande finanza ricatta i governi e
strozza i cittadini togliendo loro diritti e servizi
b) invertire totalmente le
politiche di austerità e avviare investimenti per il lavoro per la tutela e la
manutenzione del territorio e della cultura e dell' ambiente
c) promuovere l'eguaglianza
attraverso la tassazione dei grandi patrimoni e dei grandi redditi
d) istituire un reddito
garantito di cittadinanza
e) ripristinare i
diritti e le tutele dei lavoratori e
restituire dignità al lavoro
f) affermare il diritto
all'autodeterminazione di donne e uomini
g) fare dell' Europa una
comunità accogliente verso i migranti e combattere il razzismo che si scaglia
contro le vittime delle politiche economiche delle destre
h) difendere e dare
attuazione ai diritti affermati dalla costituzione
e) promuovere a livello
europeo politiche di pace necessarie perchè i cambiamenti economici in
atto a livello mondiale non alimentino
ulteriormente il massacro della guerra.
f) promuovere una cultura che
metta al primo posto la convivenza pacifica, i diritti delle persone e la
solidarietà contro l'individualismo e la competitività esasperate.
Per fare tutto questo occorre
sapersi strutturare in modo dialogante aperto e democratico;
Per questo motivo pensiamo
che il documento “siamo ad un bivio” , rappresenti il livello di elaborazione
più avanzato prodotto nel nostro paese per la costruzione di un soggetto
politico che abbia lo scopo di demistificare, contrastare le politiche della
grande finanza e del neoliberismo, e che risponda necessità di consolidamento
della democrazia e alla domanda di
rappresentanza politica dei lavoratori e
delle classi sociali minacciate dalle politiche di austerità.
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