13 settembre 2016 La legge "Rognoni-La Torre" compie 34 anni. di Gianluca Giovinazzo.

Sono passati ben trentaquattro anni dall’entrata in vigore della legge n.646 del 13 settembre 1982 meglio conosciuta come Legge Rognoni-La Torre.

Fu la prima legge ad aver introdotto nel codice penale il reato di “associazione di tipo mafioso” (l’ormai noto 41 bis) e la conseguente previsione di misure patrimoniali applicabili all’accumulazione illecita di capitali.
Fu un colpo durissimo per le mafie.

Per la prima volta una legge dello Stato poteva portare via ai mafiosi beni mobili e immobili, linfa vitale per le associazioni criminali.

Non a caso sia Riina che Provenzano hanno duramente combattuto il regime del 41 bis anche da latitanti perché avevano intuito che, se non si fosse “ammorbidito”, avrebbe bloccato gli affari criminali.
Purtroppo, tuttora permangono delle forti criticità relativamente all’applicabilità di tale legge. Una su tutte la burocrazia che con i suoi lunghissimi tempi impedisce la reale confisca di un bene immobile causandone spesso il depauperamento e l’inutilizzabilità a fini sociali.

Restituire alla collettività i beni confiscati alle mafie. Per questo principio di altissimo valore etico e simbolico il compagno Pio La Torre ha dato la vita.

Per questo non ci stancheremo mai di ricordarlo e di ricordare l’importanza della legge che prende il suo nome.


Como, 13 Settembre 2016

Commenti