Pubblichiamo di seguito il report dell'Assemblea Programmatica unitaria svoltasi a Como il 27 ottobre 2017 sul tema delle migrazioni.
“UN’ALLEANZA POPOLARE
PER LA DEMOCRAZIA E L’UGUAGLIANZA”
PROPOSTA PROGRAMMATICA
GRUPPO (CITTA’/LOCALITA’)
COMO
TEMA: Immigrazione, inclusione e
politiche securitarie, modello sociale.
OGGETTO: Assemblea Aiutiamoci a casa nostra
Aiutiamoci a casa nostra
Como è
città di frontiera anche se la politica locale sembra non accorgersene. Nel
2016 l’impegno delle sinistre e di tante associazioni e singoli/e cittadini/ e
ha contribuito a rendere meno drammatica la vita di centinaia di migranti che
non venivano accolti in nessuna struttura ed erano costretti a bivaccare alla
stazione. Da quei giorni si è sviluppata un’ampia rete di solidarietà e impegno
per i diritti dei migranti, ancora oggi attiva.
Il
27 ottobre 2017 nella sala dell’associazione Alfonso Lissi di Como si è svolta
l’assemblea “Aiutiamoci a casa nostra” per approfondire il tema Diritti
migranti e condividere idee per il programma dell’Alleanza popolare per la
democrazia e l’uguaglianza. All’incontro hanno partecipato più di 30 persone,
tra loro esponenti dell’associazionismo di sinistra, di organizzazioni
sindacali e politiche, del volontariato religioso e laico, singole
persone. Nella discussione sono emerse
le seguenti proposte:
-
considerare i diritti migranti come parte del più generale tema dei diritti di
tutte e di tutti e in particolare di coloro, migranti o no, che soffrono più
pesantemente gli effetti della riduzione del welfare, della negazione del
diritto alla casa, al lavoro, alla salute. Si ritiene che “aiutarci a casa
nostra” sia possibile solo garantendo i diritti di tutte e tutti
indipendentemente dall’origine geografica di ciascuno/ a.
- evitare
irrealistiche distinzioni tra migranti in fuga da guerre, da violenza e povertà
per riconoscere, come prescritto dalla Costituzione, diritti sia ai migranti
costretti dalle guerre a chiedere lo status di profugo che a quelli in fuga da
paesi che non garantiscono diritti umani e politici che a quelli provenienti da
zone del pianeta dove le condizioni climatiche rendono sempre più difficile la
sopravvivenza proprio per responsabilità dei governi dei paesi ricchi.
-
rinunciare all’idea dell’”integrazione” dei migranti per sviluppare politiche
di accoglienza e di relazione che portino, con il contributo dei migranti e dei
nativi, a una società più ricca di differenze e più serena evitando di
immaginare l’integrazione come una sorta di accettazione acritica delle regole
del paese ospitante e contemporaneamente rifuggendo da ogni forma di
relativismo verso le culture, talora irrispettose dei diritti, che vengono
imposte nei paesi dai quali le popolazioni fuggono per cercare opportunità di
vita degna in Europa;
-
riconsiderare le politiche di “accoglienza” per indirizzare gli investimenti
alla creazione di posti di lavoro per l’indispensabile attività che assicuri le
condizioni essenziali per la vita (vitto e alloggio) ma anche quelle
indispensabili per rendere possibile la cittadinanza attiva dei migranti
(lingua, supporto culturale e informazione sui diritti del lavoro e non solo
garantiti dalla Costituzione). È essenziale, per realizzare pienamente il
necessario incontro multiculturale e anche per evitare fenomeni di razzismo,
che ai migranti vengano offerte possibilità di orientamento e adeguata
formazione linguistica e sull’organizzazione della nostra società;
-
sviluppare politiche di comunicazione che – superando luoghi comuni tanto
diffusi quanto sbagliati - offrano all’opinione pubblica notizia delle infinite
buone pratiche e dei molteplici effetti positivi della relazione tra immigrati
e nativi nel territorio impedendo che l’ansia securitaria e l’enfasi di certa
stampa verso i pur rari episodi di cronaca nera riconducibili a responsabilità
di migranti formino una percezione errata della realtà, terreno fertile del razzismo;
- favorire
sia la formazione di associazioni di migranti e il loro protagonismo sociale
che esperienze culturali, sociali e politiche nelle quali si relazionino
persone di diversa provenienza geografica, sia nativi che migranti;
- dare
immediata risposta al diritto alla cittadinanza a coloro che nascono in Italia
a partire dall’approvazione della legge in discussione sullo Ius
soli, passo modesto, ma comunque positivo nella giusta direzione. Dare
attuazione a quanto proposto con la legge di iniziativa popolare Ero straniero.
-
Sviluppare l’azione dell’Italia per il rafforzamento delle operazioni di
soccorso per evitare che il Mare nostrum continui a essere un cimitero marino e
per la revisione dei trattai di Dublino per realizzare la libera circolazione
dei migranti, di tutte le persone (e non solo delle merci) in tutta l’Europa;
- porre
fine a ogni forma di delocalizzazione dei migranti in lager in altri paesi e
ogni finanziamento a governi che non garantiscono il rispetto dei diritti
umani;
-
realizzare la piena applicazione dell’articolo 10 della Costituzione e
assicurare nei paesi di origine la possibilità di ricevere visti d’ingresso per
l’Italia e per l’Europa stroncando così la criminale attività dei trafficanti
di esseri umani;
- ottenere
un radicale cambiamento delle politiche europee perché l’accoglienza venga
assunta come impegno comune assicurando l’accoglienza con un adeguato
intervento pubblico in ogni stato.
NUMERO
PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA: 32
(LUOGO
E DATA) Como 27 ottobre 2017
PROPONENTI:
Fabrizio
Baggi
Fausta
Bicchierai
Paolo
Ceruti
Giovanna
Fierro
Celeste
Grossi
Donato
La Monaca
Marco
Lorenzini
Massimo
Lozzi
Luigi
Nessi
Ettore
Onano
Gianpaolo
Rosso
Enrico
Seregni
*Con la firma si autorizza espressamente “Un’alleanza
popolare per la democrazia e l’uguaglianza” al trattamento dei dati
personali dei proponenti per l’invio di comunicazioni inerenti al progetto
politico e al percorso programmatico intrapresi il 18 Giugno a Roma, ai sensi
del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 e successive modificazioni.

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