Pubblichiamo di seguito il report dell'Assemblea Programmatica unitaria svoltasi a Ponte Lambro CO) il 7 novembre 2017 sul tema Lavoro e Costituzione.
*Con la firma
si autorizza espressamente “Un’alleanza popolare per la democrazia e
l’uguaglianza” al trattamento dei dati personali dei proponenti per l’invio
di comunicazioni inerenti al progetto politico e al percorso programmatico
intrapresi il 18 Giugno a Roma, ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 e
succes
“UN’ALLEANZA POPOLARE PER LA DEMOCRAZIA E L’UGUAGLIANZA”
PROPOSTA
PROGRAMMATICA
(max 5 cartelle)
GRUPPO Triangolo Lariano Como
(CITTA’/LOCALITA’)
TEMA:Lavoro………………………………………………………………………………………
OGGETTO: Costituzione negata, Costituzione da applicare, il lavoro
RELATORI Giuseppe Gallo (avvocato) e Matteo Mandressi (CGIL)
Costituzione negata, Costituzione da applicare, il lavoro.
PREMESSA
Noi , cittadini lavoratori nell’ Italia del
2017 , ci troviamo a vivere in una condizione così grama da far sembrare ancora
più belle le parole scritte nella costituzione del 1947.
Nel 1946 infatti gli italiani elessero l ‘
assemblea costituente con il metodo proporzionale e così tutte le opinioni
furono rappresentate in base al numero di voti che avevano ottenuto. Cattolici,
liberali, socialisti e comunisti si confrontarono e scrissero regole per un
paese democratico che si era liberato dall’ oppressione nazifascista.
La repubblica fondata sul lavoro , non sul
privilegio di pochi, non sulla nobiltà di nascita, non sullo sfruttamento della fatica altrui, sembra
davvero un sogno in un paese dove ci sono oltre 3milioni di disoccupati e dove
1/5 della popolazione possiede il 70% della ricchezza totale.
Dal 1947 agli anni 70 grazie soprattutto alle
lotte sociali che sono avvenute sono stati prodotte leggi che applicavano i
principi costituzionali; possiamo considerare lo statuto dei lavoratori ,
diventato legge nel 1970 , come esempio massimo di applicazione dei principi
fondamentali.
Di fronte a questa stagione di conquiste,
furono i giuristi di destra , espressione della finanza e della grande
industria , che cominciarono a proporre una idea di costituzione molto più restrittiva, molto
meno a favore dei lavoratori e delle regole democratiche che li tutelano.
L’ idea della governabilità contrapposta
ai diritti dei lavoratori cittadini, che avrà Bettino Craxi come acceso sostenitore nella
seconda metà dei ‘70 è all’ origine di tutti i tentativi,
ancora in corso, di modificare la legge elettorale abolendo il principio
proporzionale di una testa un voto, di depotenziare lo statuto dei lavoratori ,
di liberalizzare il mercato del lavoro rendendo possibile la flessibilità e la precarietà.
Al termine della nostra assemblea abbiamo
prodotto un contributo sotto forma di domande ,risposte e proposte sul tema.
Dove è finito il principio stabilito
nell’articolo 3 della Costituzione che stabilisce che è compito della
Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando
di fatto la libertà e l’ eguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo
della persona umana e l’ effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’
organizzazione politica economica e sociale del Paese ?
La precarizzazione del lavoro pubblico, i
tagli a settori come la sanità , la cultura e l’ istruzione, e lo stanziamento di fondi a
favore dell’ intervento dei privati in questo settore, lo svuotamento di enti
erogatori di servizi come la provincie producono in primo luogo perdite di
posti di lavoro, diminuzione di diritti
e di salario per i lavoratori del
pubblico.
Ma questi tagli intaccano anche i diritti e le condizioni di vita degli
altri cittadini: la salute smette di essere un diritto universalistico, ma
legato al reddito; l’accesso ai saperi e all’ istruzione sempre più costoso, la
minore tutela dei beni culturali e la mancata manutenzione del territorio
disperdono un patrimonio unico al mondo
e peggiorano la nostra sicurezza, con strade che crollano e valli che bruciano
abbandonate a se stesse.
QUINDI CHIEDIAMO CHE SI
INVERTA RADICALMENTE LA TENDENZA CON UN
PIANO DEL LAVORO PUBBLICO CHE POTENZI I
SETTORI DELLA SANITÀ, DELL’ISTRUZIONE, DELLA
CULTURA E DELLA MANUTENZIONE DEL TERRITORIO.
Dove è finito il principio stabilito nell’
articolo 4 della Costituzione nel quale “ la Repubblica riconosce ai cittadini
il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo
diritto?
Sin dagli anni ‘80 è aumentata
vertiginosamente la precarietà del lavoro parallelamente al mutato quadro politico
internazionale ( dissoluzione dei regimi comunisti) e al dilagare del pensiero
liberista. La legge 196 del 1997’ (il famigerato pacchetto Treu) fu il primo
provvedimento concreto che introdusse il rapporto di lavoro interinale ed
estese enormemente le possibilità di assumere a tempo determinato.
A questa legge seguirono la legge Biagi, che
allargò il numero dei contratti di lavoro atipici, la riforma Fornero del 2012
che ha ridotto le possibilità di reintegro del lavoratore in caso di licenziamento
ingiustificato, ed infine il Jobs act di Renzi che aumenta le possibilità di lavoro a tempo determinato e praticamente
abolisce l’ articolo 18dello statuto dei lavoratori già intaccato dalla riforma Fornero.
QUINDI:CHIEDIAMO L’ ABOLIZIONE DEL JOBS ACT
E DI TUTTE LE NORME CHE PRECARIZZANO IL LAVORO E RENDONO FACILI I LICENZIAMENTI
Dove è finito l’ articolo 45 della
Costituzione che parla di “ funzione sociale della cooperazione a carattere di
mutualità e senza fini di speculazione privata” ?
I “soci-lavoratori” delle cosiddette
cooperative sono soggetti a un duplice ricatto:
occupazionale, in quanto ,se licenziati , per il ricorso hanno tempi
molto brevi scaduti i quali devono intraprendere una costosa causa legale come
se fossero ‘ liberi imprenditori’
Salariale, perché ad ogni rinnovo,le cooperative tentano di imporre contratti al
di sotto del minimo contributivo, scatenando così una guerra fra poveri, in cui
il nemico del singolo lavoratore è il collega disposto ad accettare condizioni
peggiori pur di non perdere il posto
Viene violato così anche l’art. 36 della Costituzione che stabilisce il diritto del lavoratore ad
una retribuzione proporzionata alla qualità e alla quantità del suo lavoro e sufficiente ad assicurargli
una esistenza libera e dignitosa.
QUINDI:CHIEDIAMO PER I
LAVORATORI DELLE COOPERATIVE L’ESTENSIONE DEI DIRITTI SINDACALI E DELLE GARANZIE SU
PREVIDENZA E SALARIO.
Qual è l’ articolo in assoluto più disatteso della
Costituzione ?
è il 41, che dichiarando la libertà dell’iniziativa economica privata, precisa
che essa non può svolgersi in contrasto con l’ utilità sociale o in modo da recare danno alla
sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.
Quanti sono stati in Italia i disastri
ambientali e gli omicidi sul lavoro compiuti dalle imprese per fare più
profitti , distruggendo e avvelenando il territorio e ignorando le norme di
sicurezza?
Ciò nonostante periodicamente la
Confindustria, Berlusconi e Marcegaglia
attaccano la Costituzione cominciando proprio
dall’ art. 41, definendolo “norma sovietica “ e dichiarando di voler arrivare all’
abolizione di permessi, licenze e regolamenti per essere ancora più liberi.
Liberi di sfruttare i lavoratori.
QUINDI: RIFIUTIAMO IL
RICATTO DELLA SCELTA TRA SALUTE E LAVORO, PERCHÉ ENTRAMBI SONO DIRITTI
UNIVERSALI.
CHIEDIAMO PIENA
APPLICAZIONE DELL’ ARTICOLO 41
NUMERO PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA: 24
(LUOGO E DATA)
Pontelambro CO
7 novembre 2017
PROPONENTI:
NOME E COGNOME
|
Pierluigi Tavecchio
Manuel Guzzon
Marica Casati
Marco Rigamonti
Francesco Di Virgilio
Francesca Baserga
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